Passa ai contenuti principali

La Motivazione

La motivazione è definita come un processo che avvia, guida e mantiene comportamenti mirati. La motivazione è ciò che ti induce ad agire; coinvolge le forze biologiche, emotive, sociali e cognitive per attivare il comportamento.
Nella quotidianità, la motivazione come termine è spesso usato per descrivere il motivo per cui una persona fa qualcosa. Può capitare anche di sentirsi demotivati, svogliati e in questo caso la consapevolezza del sentirsi statici porta
alla ricerca di soluzioni per sentirsi motivati.
Il raggiungimento di tale obiettivo richiede la capacità di persistere attraverso gli ostacoli e avere la resistenza di andare avanti nonostante le difficoltà.
Ci sono tre componenti principali per la motivazione: l’attivazione, la persistenza e l’intensità di attivazione che implicano la decisione di avviare un comportamento (ad esempio imparare una lingua).
La persistenza è lo sforzo continuo verso un obiettivo ed è l’investimento significativo di tempo, energia e risorse al fine di riuscire a raggiungere l’obiettivo prefissato.
Gli psicologi hanno proposto una serie di diverse teorie sulle spinte motivazionali:
  • Teoria delle Pulsioni, ovvero dell'affettività e dell'energia;
  • Teoria della Competenza, ovvero del rinforzo;
  • Teoria dell'Attribuzione, ovvero dell'efficacia e dell'autostima di sè.




Commenti

Post popolari in questo blog

LE PRINCIPALI TEORIE EDUCATIVE

La  relazione educativa  è il rapporto che si crea all'interno del processo formativo tra docenti e allievi e che influenza il rapporto tra gli studenti all'interno del gruppo-classe. La relazione educativa non è solamente una interazione sociale occasionale , bensì nasce da un' interazione sociale stabile . Le principali teorie educative sono: La Teoria Psicoanalitica: secondo la psicoanalisi la classe è il luogo di un incontro dove avvengono scontri di forze inconsce, che emergono attraverso dei sintomi come le esplosioni di collera, forme di mutismo e insuccessi scolastici. Questa teoria interpreta tali sintomi e cerca di risalirne all'origine, inoltre mette in evidenza i transfert , con i quali i ragazzi espongono agli insegnanti le dinamiche del rapporto con i loro genitori.           A scuola si manifestano fenomeni di proiezione : quando qualcosa all'interno della nostra psiche appare pericoloso, viene inconsapevolmente proiettat...

Gli stili di apprendimento

Per stili di apprendimento intendiamo modalità cognitive che lo studente utilizza abitualmente in situazioni di raccolta ed elaborazione di informazioni, per la loro memorizzazione e la loro utilizzazione nello studio in generale. Agli insegnanti può essere utile conoscere quali sono gli stili prevalenti tra i loro studenti, sia per tenerli presenti nell'intento di rendere più efficaci le loro lezioni, sia per contrastarli quando risultassero più di ostacolo che di aiuto, facilitando l'uso di stili ritenuti più adeguati. L'attenzione per gli stili degli allievi consente inoltre di valorizzare alcune caratteristiche su cui non ci si sofferma adeguatamente e favorisce le relazioni interpersonali. Esistono sei tipi di stile di apprendimento: Verbale - preferenza per la parola detta o scritta, testi, riproduzioni sonore, con tendenza ad imparare per lettura e ripetizione; Visuale - preferenza per l'immagine, le figure dei libri, le rappresentazioni grafiche, le raf...