Come capire se un giocatore è in ansia?
Supponendo si stia concludendo una partita col 2 pari e che il giocatore che debba tirare il rigore sia in uno stato di ansia, il suo sistema nervoso provocherà un aumento del battito cardiaco e della pressione del sangue, cosicché l’ossigeno e il nutrimento richiesto dai muscoli possa essere trasportato più velocemente. Infatti, i muscoli saranno più in tensione per permettere una risposta motoria reattiva.
Bisogna osservare la postura del corpo, delle braccia, delle gambe.Talvolta si ha l'impressione che il giocatore voglia scattare, ma spesso si ha l’effetto opposto, poiché l’eccessiva tensione porta ad avere le gambe “impallate” o “molli”, col risultato di essere lenti nella risposta e poco reattivi.
Chi si trova in uno stato di ansia non riescea stare fermo, cammina, saltella per cercare di calmarsi. Qualcuno utilizza dei movimenti stereotipati o ritualistici. Si possono notare i denti serrati o i muscoli mandibolari contratti.
Si potrebbero anche percepire dei movimenti respiratori più rapidi e meno profondi, in quanto, la frequenza respiratoria aumenta per far fronte ad una maggiore richiesta di ossigeno.
Anche la temperatura corporea aumenta, aumentando così la sudorazione.
Quando siamo attivati dall’ansia, non solo il fisico si attiva per permettere una risposta motoria, ma anche il pensiero diviene più veloce perché deve trovare immediatamente una soluzione per evitare il pericolo e diventa più attento ai segnali reputati minacciosi. Questo serve per prendere decisioni rapide. Tuttavia se l’attivazione è eccessiva, la persona potrebbe avere senso di confusione e difficoltà a concentrarsi.
L’attenzione può focalizzarsi in modo restrittivo sull’obiettivo (l’attaccante si concentra solo sulla porta e il portiere) o orientarsi a trovare altre soluzioni (l’attaccante si concentra sulla posizione dei suoi compagni per valutare un possibile passaggio di palla).

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